Stavo a pulì è me so venute in mente le prime rime, poi, sò corso a scrivele e a crearne di nuove!!! Tuttavia, quel che ho scritto, me piace!!!

Di nuovo Te

 

Te: che non
volevo ma che, con un abbraccio, hai rapito la mia anima, il mio cuore

Te: distante
dal mio modo d’essere e di pensare, in un secondo ti sei presa il mio amore

 

Te: che
continuavo a non volere, impegnato in altro, pur non riuscendo a non pensarti

Te: lontana
da me anni luce, poco avvezza a godere, abituata ad invidiare, ad invidiarti

 

Te: che
volli, ardentemente, con tutta la passione che pervadeva il mio corpo giovane e
inesperto

Te: avvezza
a render vano ogni sforzo, a render triste un sorriso, a render certo l’incerto

 

Te: che continuai
a volere, nonostante tutto, nonostante niente, nonostante il mio cuore guardava
altrove

Te:
ardimentosa e fiera, mi imponesti, contr’ogni  mia volontà, miriadi e miriadi di strane prove

 

Te: che
volevo sempre di più poiché ti scelsi, tra le altre, vedendo in te qualcosa di
diverso, di speciale

Te: con cui
tutto è possibile, con cui niente è possibile, Regina di incubi e sogni, tu:
normale e anormale

 

Te:  che smisi di volere ingannato da una strana illusione
o forse cosciente della realtà

Te: desaparecidas,
presente, allegra, triste, strana, normale, profonda, piena di banalità

 

Te: che
ingannevolmente mi costringevi a volerti, ed io, persuaso, continuavo a sognare
di noi

Te: col tuo
modo di fare e i tuoi atteggiamenti inopportunamente burloni, e una storia
senza un poi

 

Te: che non
volevo fossi stata l’unica possibilità di render felice la mia (apparentemente)
triste vita

Te: sonno della
ragione e risveglio dei sensi, una storia mai nata, e una terminata storia
infinita

 

Te: che
voglio, sempre, con ardore, con vigore, con passione, con ogni piccola parte
del mio essere

Te: incapace
d’amore e d’affetti, giostra rotta che gira sulla vita ed io un passeggero che
non vuol scendere

 

Te: che
voglio accanto a me semplicemente per come sono quando ti ho, a me, vicina

Te: nel mio
cuore, nei miei pensieri, nella mia stanza, nel bagno, in salotto, in soffitta,
in cucina

 

Te: unità
inscindibile tra l’assurdo, la Fantasia, il sogno, l’incubo, la passione, la
disillusione

Te: sempre
unica, nel bene e nel male, migliore o peggiore ma distinguibile tra tutte le
persone

 

Te: che
voglio come quel pizzico di felicità in più che manca nella mia vita

Te: ignara
di me, vai, per la tua strada, continui, nel vivere, questa tua strana gita!!!

 

Cesare
Capuano

Casa dei
Popoli “Antonio Capuano”

16 Agosto 2009
h 17.07

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