Venerdi scorso!!!

Non mi sarei mai aspettato che, rivederti, dopo molto tempo, mi potesse far felice e poi… pensare, riflettere… ridere da solo!!! Non l’avrei mai detto, del resto… sono stato io ad allontanarti!?!
Tuttavia la festa, le luci accese sopra i tavoli ed io dietro al bancone… la luna alta, e poche stelle difficilmente visibili, e poi, d’un tratto, proprio davanti a quel bancone che mi aveva aiutato nell’impresa di servire più gente possibile con la massima celerità possibile… il sole, ad accecarmi gli occhi, la vista!!! Per paura che la mia voce non pervenisse al tuo udito ho gridato il tuo nome… quasi ti sei spaventata… quasi mi sono spaventato anch’io!!! L’imbarazzo, a volte, colpisce anche me e… la voce esce in maniera diversa, senza filtri, senza regole… ti sei fermata, mi hai guardato e… sembravi congelata!!! Che spettacolo!!! Sembrava come se avessi visto un fantasma e poi m’hai chiesto: "che ci fai tu qua?"; "beh, sembrerà strano, ma… sono uno degli organizzatori!!!"; e poi, mi hai abbracciato… tra i due, comunque, quella che è apparsa più in imbarazzo eri tu… ah ah ah… hai ordinato alla cassa, sei venuta da me a prendere quel che avevi pagato e, con i tuoi amici lontani ci siamo fatti due chiacchiere: "come stai?"; "vedi ancora questo o quello?"; "il lavoro?"; e tutte quelle banali domande che si fanno tra due persone che si sono conosciute… come dire? Approfonditamente!!! E poi: "io vado a mangiare, ci si becca dopo!"; "ok!"… e ti sei allontanata… ti sei seduta, con i tuoi due amici e alcun@ sono accors@ a chiedermi (in maniera abbastanza delicata e vaga): "ma chi era quella ahò?"… ho risposto in maniera altrettanto vaga, e ancor più vagamente ti guardavo e non è stato possibile non notare che, anche tu, facevi lo stesso… solo che… in maniera meno vaga!!! ho notato anche che, quando una Compagna è venuta a parlare con me, lì dietro, ti sei stranita… sarà presunzione la mia, o un’impressione, non lo so… fatto sta che sono convinto che ti sei stranita un pochetto!!! Io ho continuato il mio lavoro (anche se  in maniera mooolto più distratta) tu hai continuato a mangiare, poi, una volta finito sei tornata… a quel punto sono uscito da quella cavolo di cucina e… finalmente un abbraccio come si deve e… lo devo ammettere… era moooooltissimo tempo, forse anni che non provavo le stesse emozioni abbracciando qualcuno in un luogo diverso dall’intimità di una stanza con due sole persone al suo interno!!! Abbiamo parlato, per una mezz’oretta e… beh… io non potevo non fare lo stronzo visto tutto ciò che ti avevo detto e fatto… dovevo mantenermi coerente (anche se… vabbè, tralasciamo và, che è meglio… per me ovviamente!?!) e subito ho sottolineato il fatto che ti trovavo miglioratissima aggiungendo che, di solito, mi nascondo alla presenza di persone che conosco e non vedo da parecchio pur di non salutare e di non fare quella cosa che odio: raccontarsi vicendevolmente i cambiamenti etc. etc. hai ricordato di conoscermi dicendo: "lo so, infatti sono rimasta esterefatta dal fatto che hai addirittura gridato il mio nome!?!". Poi hai aggiunto (con una puntualità tipicamente femminile una frecciata (tipicamente femminile) di proporzioni inaudite), "che poi non era difficile che mi vedessi migliore, dopo tutto quello che mi hai detto l’ultima volta che siamo stati insieme!"… me lo dovevo aspettare, del resto… ci sta tutto, è pure giustissimo!!! Ho cercato di ricambiare la frecciata, ma… sterilmente, del resto… non ho elementi particolari per essere talmente efficace nel punzecchiare!!! Poi, ad una certa, dopo aver parlato (parecchio) dei tempi andati ti sei inventata una telefonata (che non ho mai fatto) e hai aggiunto: "dopo quella telefonata sto ancora aspettando che mi richiami!"… io, ovviamente, ho continuato, fedele alla linea, a fare lo stronzo: "è che poi ho cancellato il tuo numero, come potevo chiamarti non avendolo più?" (una cattiveria gratuita e ingiustificata, lo ammetto, tanto più che il numero, lo avevo ancora), e, in maniera altrettanto ovvia, non ti ho chiesto il numero ma mi sono messo a controbbattere sulla fantomatica telefonata che tu ricordavi ed io, ovviamente, no!!! E’ stato divertente quando, dopo un pò mi hai detto: "vabbè, lo vuoi il numero, guarda che te lo posso dare eh!?! Tanto non sono fidanzata, anzi… meglio che non ti racconto… la mia vita sentimentale è un completo macello!!!". ecco, qui mi sono decisamente superato: "ma certo, dammelo il numero, tanto nun te chiamo lo stesso!?!" e tu, rimasta gelata da questa affermazione hai aggiunto dolcemente infastidita: "eh, lo so!!!" e poi mi hai detto il numero… ovviamente, avendolo già in memoria ho dovuto inclinare il cellulare di modo tale che tu non lo vedessi e fingere di scrivere il nome… tutto ciò è avvenuto in una mezz’oretta, intanto, i tuoi due amici, evidentemente spazientiti, ti aspettavano guardandoci… notandoli ti ho sottolineato il fatto che stavano aspettando da un pò e tu, prontamente, mi hai risposto: "si, si, infatti, ora vado", prima che andassi via ti ho ricordato che la festa durava altri due giorni, ma… mi hai ribattutto dicendomi che il fine settimana dovevi andare a Fabrica dai tuoi fratelli… ci siamo abbracciati, un bacetto, e sei andata via!!!
Io quella sera (come tutte le sere della festa) ho fatto la notte (quella notte anche con un aiuto particolare) e… beh, ci avrò pensato almeno mille volte, tra un giro di ricognizione e l’altro, tra una chiacchierata e l’altra, tra le storie che inevitabilmente si creano nelle feste, a chiamarti o quantomeno, a mandarti un sms… poi… ovviamente (e come al solito), non l’ho fatto, del resto… non è da me, non l’ho mai fatto e… anche se TU vali un’eccezione a questa mia involontaria regola… sono riuscito a resistere alla tentazione!!! Non ti chiamerò per nessun caso al mondo, ma… alla fine ho dovuto scrivere perchè… di tanto in tanto ci penso, ti penso!!! E sono contento, anzi, contentissimo di averti incontrata e di averti vista ancora più bella e lucente di quel che ricordavo (anche se poteva sembrare difficilissimo visto come ti ricordavo!). Sono contento di averti rivista e sono altrettanto contento di aver resistito alla tentazione (fortissima) di fare il "piacione", del resto… per coerenza non dovevo… NON POTEVO FALRO!!! Ora è tardi, credo che andrò a dormire con il sorriso del piacere che mi ha fatto rivederti!!! Sei riuscita a rendermi felice e questo non è poco… ti meriti i miei più sentiti complimenti per ciò che sei e sei stata: MERAVIGLIOSA!!!

 

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