Ti cerco insistemente: dove sei?

Felicità

Se mi passassi davanti, ora, col tuo "corpo", il tuo "viso" e… il tuo "odore"
non riuscirei a riconoscerti, non riuscirei a percepire quel tuo immenso calore

Passeresti così, tu: ignorandomi… io: non riuscendo a notarti…
allora perchè continua ad esser così forte la voglia che ho d’abbracciarti?

non lo so, non me lo spiego e, del resto, non ho neanche voglia di farlo
probabilmente non è niente, è frutto delle mie stranezze, il mio ennesimo tarlo

Ma… è forte, la sento bene questa sensazione, la riconosco a malapena
ma sento che urla, sbraita, arriva al cuore, gli fa pompare il sangue in vena!?!

Ed io? Non lo so, mi perdo, incapace di lottare, di combattere per riaverti
io: non so più neanche chi e cosa sei, sono perso nel mio continuo perderti!

Ti cerco, ci provo, ma mi arrendo poco dopo, sul mio cuscino, nel mio letto solitario
mi arrendo pensando al mattino quando mi sveglierò per affrontare l’ennesimo calvario

Il calvario di una vita senza poter averti mai se non per rari e brevi momenti
il calvario di una vita di privazioni, di sofferenza, di solitudine, di stenti

Nessuno, ormai, sembra essere in grado di portarti a me, di farti sentire ancora mia
nessuno! Anzi, in tanti son riusciti ad allontanarti da me, a portarti lontanissima… via!

In tanti, che con gesti a volte grandi ed a volte più piccoli sono riusciti nell’intento
di riportare i miei piedi in terra di farmi ricordare la mia vita e il suo pedissequo lamento

Forse non t’avrò mai più e pian piano cerco, sforzandomi, di farmene una ragione
ma… si può privare dell’ora d’aria chi è condannato ad una vita di prigione?

No, eppure, gli eventi, sembrano aver preso, ineluttabilmente, questa strada
ed io, almeno in apparenza, devo prenderla così al: "vada come vada"

E non mi va, non ci riesco, sono troppo abituato a cozzare contro le situazioni
per starmene fermo, aspettare che passi il tempo, che si creino le condizioni

e continuo, insistentemente a cercarti, in ogni angolo, in ogni momento di vita
devo trovarti e farti mia di nuovo… non è possibile, non può essere già finita!!!

Non sono mai stato capace a fare due cose: arrendermi e fermarmi ad aspettare
ed è per questo che continuo a sbagliare, a soffrire, ma… non ci riesco, non posso mollare!

E non mollerò, fino a quando potrò tornare qui e scrivere di averti trovata e fatta mia completamente
a scrivere di esser tornato, vittorioso, dopo una ricerca lunga, estenuante, faticosa… avvincente!!!

Scrivere e dire che, finalmente ho ritrovato le chiavi di questa mia bella realtà
Scrivere e dire che, di nuovo, sei mia: mia gioia, mia sollievo, bramata, tu: Felicità!!!

Cesare Capuano
18 Aprile 2009
Casa dei Popoli "Antonio Capuano" Stanza mia
h 03.14

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