Firenze

Firenze

Come pietra marmorea che abili mani riesce a scolpire,
mi muovo silenzioso e a passi lenti,
eppure immobile è la mia natura!!!

Il fiume, da lontano, silente mi guarda… non vuol farsi capire,
mi siedo e ascolto, in silenzio, i venti
e fugge da me ogni piccola paura!!!

Il ponte, sospeso tra me e l’infinita bellezza, mi aspetta,
mi fermo ammirandolo stupito
e il suo riflesso sull’acqua mi confonde!!!

Il giardino ferma il tempo, rallenta il sogno, gli toglie fretta,
mi perdo tra i suoi colori: rapito
e qualcosa, dietro l’orizzonte, si nasconde!!!

La torre, il palazzo, l’arte e l’armonia di tutti i sensi in festa,
mi guardo intorno, cercando qualcosa
e vedo i ricordi miei impazziti!!!

La cupola, il duomo, la basilica, la chiesa: il mistico è nella mia testa,
mi fermo, e ascolto qualsiasi cosa
e mi accorgo che i sogni non sono finiti!!!

Il sommo, lo scienziato, il "principe", il musicista, il poeta,
l’arte
mi perdo, estasiato e meravigliato
e capisco quant’io anche sia mediocre e normale!!!

Il sole che cala, una corsa affannata, la stanchezza e il treno che parte
mi prometto di tornare in questo paradiso fatato,
e dormo, piangendo al ricordo, un sonno vitale!!!

Cesare Capuano
Casa dei Popoli "Antonio Capuano"
30.06.2008 h 4 e 10

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