L’inizio di un libro???

Inventando un Amore

O mia dolce, amara mela proibita
mio tormento, mio sollievo, mia morte, mia vita

Tu: la sconfitta più grande che io abbia mai subito
Io: che potrei cancellarti dalla mente muovendo un solo dito

Ma… non voglio e anche se volessi non ci riuscirei
il tuo macabro sortilegio ha cambiato i pensieri miei

Ha condizionato la mia vita fino nella parte più nascosta
ha fatto si ch’io non possa far altro che pensarti: senza sosta!

Tu: che non mi piaci, lo so! Ma mi affascini come nessuna
Tu: bellissima, maledetta e incontrarti? La mia grande sfortuna

Non mi piacciono molti lati del tuo assurdo comportamento
non hai tatto, dolcezza, femminilità, passione, portamento

Non sei bella come a me piacerebbe che fosse una ragazza
non sei vispa, poco allegra, non sei ironica, non sei pazza

Non sai dare il giusto peso all’Amore, all’Affetto, ai sentimenti
non sai parlare con le stelle, con la luna, non sai ascoltare i venti!

Non hai paura della vita: sai affrontarla, non vuoi perderla
ma non sei minimamente in grado di direzionarla, di viverla

Non apprezzi e non ti piace quello che a me piace essere
non sai giocare, vuoi solo vincere, non sai perdere!!!

Sei incapace nella parte più profonda di te, di rischiare
e per questo non sai ridere, non sai piangere, non sai Amare!

Ma nonostante questo elenco disperato di cose negative
sei parte di me, e appartieni alle mie parti più vive!!!

Sei il mio risveglio e l’ultimo pensiero, prima di dormire
sei un mio sogno: "no, non svegliatemi: non può, non deve finire!?!"

Sei la notte buia che nasconde (male) le mie tante delusioni
sei il mattino, assolato, il sole, i suoi raggi: centinaia; milioni!

Sei il corpo, nudo, della ragazza che ieri, dormiva con me
Sei il suo volto, le sue labbra, la sua voce, tutto questo sei te

Sei la pioggia che battente scende forte sopra un prato
sei un barbone, un cane, un rudere, un bambino disperato

Sei un bar con le luci accese in una strada vicina
sei un caffè, le sigarette, una barista, una tazzina

Sei un film d’azione, alla fine, neanche troppo bello
sei le pistole, il poliziotto, l’assassino, il coltello

Sei l’armadio, al mattino, dopo essermi lavato
sei un jeans, una maglietta, un maglione bucato

Sei… tu sei tu ed Io… nient’altro che un sognatore
che recita per gioco, nella vita: uno che si finge attore

e recita la sua parte, un giorno dicendo che non gli piaci
e trovando motivazioni a questo, con certezze e verità fallaci

e il giorno dopo, con le stesse verità dice l’esatto contrario
in un giro continuo, come un orologio che va sempre, in senso orario

Che si fa folle per impaurire e torna se stesso a pericolo scampato
che dice che il suo cuore, ormai, non è più il cuore di un innamorato

quando invece, seguendo il sogno di emulare un romanzo ed uno dei suoi eroi
preferisce non averti sua piuttosto che rischiare di perderti x i difetti suoi

preferisce scrivere che non gli piaci ed elencarne i perchè
preferisce rimanere solo, dedicando parte della sua vita a te

"parte", certo, perchè la realtà non è un romanzo e lui non è cirano
è solo un falso attore che recita la sua parte: un giullare, un buffone, un marrano!

E nella recita, a volte, non si può improvvisare, si deve seguire un copione
non si può essere sempre se stessi, ci si deve mascherare, a volte, da coglione

E così si scrive, si parla, si pensa e ci si bagna, a volte, di follia
si inseguono sogni, un’ideale, una speranza, un desiderio: la Fantasia

E si gioca, così, tanto per vivere, mascherandosi da attori
per poter sopportare, in scena, le sconfitte, le delusioni, gli errori!!!

E seppure questo Amore non è altro che frutto di un sopito desiderio
E non esiste, e non c’è, e sembra lontanissimo, poco serio

Qualcosa, in me, giorno dopo giorno si smuove in avanti
E mi dice: “forza, non voltarti più, guarda sempre davanti”

Ed io: giullare, attore, buffone o quant’altro sia
Ho davanti una sola strada, una sola via

Che certamente mi porterà alla realizzazione dei miei sogni
Che mi farà tornare ad avere problemi, certezze, dubbi, bisogni

Quelle cose che, con l’Amore, sono andate vie, pian piano, da me
Quelle cose che non ho e che vorrei: quel qualcosa che non c’è!?!

Perché è nella nostra natura: “l’uomo è esploratore, ricercatore”
Non può fermarsi al prima porto, deve continuare, sempre, con ardore

E così continuo, in questa ricerca, in questa folle avventura
Senza troppi dubbi, senza preoccuparmi, senza un briciolo di paura

Continuo a navigare, nel mare, in attesa di riapprovare in quel porto dorato
Che chiamo: Amore!!! Non importa se felice, triste, semplice o complicato

Un Amore e nulla più!?! Che riporti anche la tristezza nella mia mente
Che mi faccia ricordare il passato, pensare al futuro dimenticando il presente

Intanto, nell’attesa, scrivo, invento, fantastico storie e situazioni
Che mi diano, per questa mezz’ora, il piacere delle illusioni

Invento Donne meravigliose, malvagie, belle, semplici, affascinanti, pericolose
Poi, la notte, andando al letto, vivo il ricordo di quando ero qui e scrivevo queste cose

E mi piace l’idea… in fondo… la vita è una recita e noi ne siamo gli attori
A volte improvvisando, diamo gioie, piaceri, sofferenze, sogni, dolori

Ed io… spero di riuscire a dare, con questo, un po’ di fantasia a qualcuno
Che lo spinga a capire che esiste molto di più in noi, dentro ad ognuno

Esiste la possibilità di scrivere, di inventare, di illudersi e di sognare
Perché in fondo trovare l’Amore, è semplice: Basta Amare!!!

Cesare Capuano
08 marzo 2008 h 04.16

Questa voce è stata pubblicata in Scritti. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...