…io ti ricordo così, il tuo sorriso e i tuoi capelli, fermi come il lago…

Lugano Addio (Ivan Graziani)

Po, po, po…
Le scarpe da tennis bianche e blu,
seni pesanti e labbra
rosse e la giacca a vento.
Oh! Marta io ti ricordo così
il tuo sorriso
e i tuoi capelli,
fermi come il lago.
"Lugano addio" cantavi,
mentre la
mano mi tenevi
"Canta con me" tu mi dicevi ed io cantavo
di un posto
che non avevo visto mai.
Tu, tu mi parlavi di frontiere
di finanzieri e
contrabbando
mi scaldavo ai tuoi racconti
"E mio padre sì" tu mi dicevi
"quassù in montagna ha combattuto"
Poi del mio mi domandavi.
Ed io
pensavo a casa mio padre
fermo sulla spiaggia,
le reti al sole i
pescherecci in alto mare,
conchiglie e stelle le bestemmie e il suo
dolore.
Oh, Marta io ti ricordo così
il tuo sorriso e tuoi capelli,
fermi come il lago.
Po, po, po…
"Lugano addio cantavi"
mentre la mano
mi tenevi
"addio" cantavi e non per falsa ingenuità
tu ci credevi e
adesso anch’io che sono qua.
Oh, Marta mia addio, ti ricordo così
il
tuo sorriso e tuoi capelli,
fermi come il lago.
Po, po, po…

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